In principio...

Aggiornato il: 2 giu 2018

a cura del Gruppo Culturale.


Universitari e seminaristi a confronto nel primo incontro di Dialoghi universitari sul tema delle origini dell'uomo

"L’uomo che si interroga sulle sue origini": questo il tema del primo incontro dell’iniziativa Dialoghi universitari a cura del gruppo d’animazione culturale del nostro Seminario Maggiore. Lunedì 27 novembre 2017, universitari e seminaristi si sono confrontati con i volti rivolti alle domande più profonde che abitano il cuore dell’uomo: un invito a scoprire e riscoprire l’importanza di una riflessione esistenzialmente attenta e profonda a partire dall’essere umano. Lontani da ogni pregiudizio e posizione preconfezionata, gli incontri mirano alla ricerca condivisa di domande che sono un “problema” per l’uomo, accogliendo l’alterità delle proposte come sensata e significante nella consapevolezza che

l’autentico dialogo e quindi ogni reale compimento della relazione interumana significa accettazione dell’alterità.

M. Buber


L’uomo e le origini: questo il solco che è stato percorso dagli studenti per riflettere insieme sull’origine e sul senso di una riflessione originale sull’originario, senza scadere in un aprioristico rifiuto del dato scientifico o in un’elaborata riflessione filosofica. La maestria del prof. Cavallo, docente di fisica presso l’Università degli studi di Basilicata, e del prof. Giuseppe Busiello, docente di etica e di teoretica presso l’Istituto Teologico del Seminario Maggiore di Basilicata, ha guidato l’incontro ed è stata la garanzia per una riflessione onesta e rispettosa delle reciproche posizioni argomentate in libertà di pensiero, suscitando negli studenti il vivo desiderio della domanda. Il confronto ha fatto emergere come il problema delle origini rappresenti un terreno da attraversare in punta di piedi: l’attimo iniziale in cui tutto ebbe origine non può essere indagato dal metodo sperimentale di galileiana memoria, né alcuna dimostrazione scientifica può abbattere la posizione della creazione nel tempo perché pura verità di fede rivelata.

I diversi approcci hanno mostrato comunque l’interesse dell’essere umano di indagare, cercare e scandagliare i meandri dell’esistenza, provando a comprendere il proprio posto nel mondo, cogliendo la sua unicità in relazione all’universale.

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"Uomo cristiano e prete",
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