La festa delle Famiglie

Di Alberto Delli Veneri

(Seminarista VI Anno).

Ricordi di un percorso formativo.


Domenica 8 dicembre 2019, in occasione della Solennità di Maria Immacolata, si è svolta qui in seminario, la tradizionale Festa delle Famiglie, ricorrenza annuale in cui noi seminaristi, insieme con l’equipe formativa, accogliamo le nostre famiglie, aprendo loro gli spazi e i luoghi che viviamo giornalmente. È una bella occasione di incontro e diventa anche un'opportunità propizia per una conoscenza approfondita di quelle che sono le nostre abitudini quotidiane. È questa, inoltre, occasione privilegiata per interrogarsi, ancora di più, sul tema della vocazione al sacerdozio, tema spesse volte poco compreso, presentando lati quasi oscuri, a tratti. Dico questo perché sono arrivato alla fine del percorso educativo, che mi ha visto coinvolto in questa festa per ben sei anni. E ricordo bene le emozioni, le sensazioni che hanno vissuto i miei familiari la prima volta che hanno varcato la porta del Seminario Maggiore di Basilicata. Ricordo le varie domande circa gli ambienti che quotidianamente frequentiamo, i loro dubbi sul da farsi in un luogo a loro poco conosciuto. E ricordo, altresì, la loro meraviglia quando si affacciarono timidamente in quella che sarebbe stata la mia “casa” per sei anni. Da allora, quando parlo del Seminario, riescono a collocarmi in uno spazio e in un tempo ben precisi.

Perciò, alla luce di queste esperienze condivise, quest’anno abbiamo deciso di accompagnare i nostri familiari, attraverso dei percorsi stabiliti all’interno del Seminario, alla scoperta di quelle che sono le attività che svolgiamo giornalmente, mensilmente, annualmente.

L’Amore, nella sua accezione più ampia, è stato il tema centrale che ha fatto da sfondo alla giornata. E non poteva essere altrimenti, perché

la famiglia, “piccola chiesa domestica” e nucleo centrale della società, diventa una chiara icona in cui cogliere la grandezza dell’Amore di Dio.

Lui ama l’uomo, ama la Sua Chiesa a tal punto da donare il Suo unico Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, attraverso quella logica e quell’atteggiamento che è solo di chi ama e sa amare, ovvero senza chiedere nulla in cambio, se non quello di accettare, semplicemente, questo dono gratuito!

Ecco perché nella famiglia, esperienza di vita in cui il padre e la madre, per un amore gratuito verso i propri figli, si donano completamente fino all’annullamento di sé, risplende come una luce nella notte la bellezza dell’Amore di Dio.

Dopo esserci radunati nell’Auditorium dell’Immacolata, la giornata è cominciata con un canto eseguito dal coretto del Seminario, seguito dalla proiezione del video tratto dai “Dieci Comandamenti” di Roberto Benigni, dal saluto del seminarista di III anno Antonio Martelli e dal saluto e discorso del Rettore, don Angelo Gioia. Il primo momento è terminato con il canto di chiusura, eseguito dalla corale del Seminario.

Successivamente, sono iniziati i percorsi nei vari luoghi del Seminario e la presentazione dei Gruppi di animazione, fino al momento centrale della giornata, rappresentato dalla Santa Messa celebrata nella Cappella dedicata a Maria Immacolata. A seguire, tra una chiacchiera distensiva ed una condivisione amicale, si è consumato il pranzo.

Così, termina la mia ultima Festa delle Famiglie in Seminario. È stata, per me, un’importante occasione per ricordare il tempo finora trascorso, tra le difficoltà che un cammino di formazione prevede e la bellezza nostalgica di ciò che è stato e non sarà più.

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