Sposarsi in Cristo e nella Chiesa

Aggiornato il: 2 giu 2018

di Sinforosa e Marco Tripaldi,

responsabili Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo

e delegati regionali CEB per la famiglia


L'accompagnamento formativo per chi sceglie il matrimonio

È questa, in estrema sintesi, la sollecitazione proposta ai fidanzati della nostra Diocesi attraverso un percorso di accompagnamento in sedici tappe, sin dal 2014.

Il cammino prende corpo da uno studio attento e meticoloso della realtà territoriale delle nostre comunità parrocchiali, che presenta un volto a tinte diverse, ma con una specifica caratteristica: i futuri sposi, in gran parte, giungono a vivere la preparazione al matrimonio vuoti spiritualmente e con un digiuno sacramentale piuttosto lungo. Abbiamo conosciuto, nella nostra esperienza più che decennale, coppie che hanno abbandonato la comunità parrocchiale subito dopo la prima Comunione o, nella migliore delle ipotesi, dopo la Confermazione e che hanno, successivamente, varcato la soglia di una Chiesa solo in poche occasioni come al matrimonio di parenti e amici o ai funerali. Tutto ciò ci porta a considerare la preparazione al matrimonio, dai più ritenuta solo un obbligo, come un’opportunità per una “nuova evangelizzazione” e che porti alla riscoperta di una fede troppo affievolita dei nubendi. Occorre che la parrocchia offra ai fidanzati, l’opportunità per un discernimento profondo, capace di renderli consapevoli della scelta fatta e di riconoscere che il matrimonio, come ogni vocazione, è un dono di Dio. Ma come?

Non certamente con superficialità o pensando che gli incontri siano un corso di educazione sessuale o psicoterapia di gruppo: i percorsi prematrimoniali vanno proposti in maniera da evidenziare la vocazione e la missione della famiglia, secondo la fede in Cristo e attuati come offerta di un'autentica esperienza ecclesiale. Non bisogna derogare al confronto chiaro e puntuale con la realtà e per questo motivo sarà importante la presenza di famiglie cristiane disponibili ad accompagnare le giovani coppie. Alle coppie animatrici è chiesto di offrire la loro testimonianza, viene chiesto di raccontare qualcosa che tocca nel profondo la loro vita: soltanto offrendo se stessi si può consegnare il dono della bellezza di una vocazione.

Diceva il Beato Paolo VI:

la crescita nella grazia divina è lo scopo di ogni azione pastorale.
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