Più di quanto si aveva

di Gerardo Capano (seminarista III anno).


La missione vocazionale 2018 del nostro Seminario Maggiore a Melfi

Nonostante non sia sempre facile interfacciarsi con ragazzi o adulti sul tema della vocazione, è proprio quello che dal 17 al 22 marzo 2018 abbiamo vissuto a Melfi. La bellissima città medievale ci ha accolti per mezzo delle parole del vescovo Mons. Ciro Fanelli, il quale, durante la Santa Messa in Cattedrale, ci ha presentati ed inviati come gli apostoli ad annunciare ciò che di bello c’è nella nostra vita, ma soprattutto nella nostra scelta. “Dammi un cuore che ascolta!”: questo il motto che ha guidato le nostre riflessioni, l’incontro con i ragazzi nelle scuole, con i gruppi di preghiera, con le famiglie nei cenacoli di preghiera, con i gruppi che animano la vita delle parrocchie melfitane.

Al giorno d’oggi non sembra più facile ascoltare, tanto meno il proprio cuore, ed essendo anche noi in cammino abbiamo voluto portare loro la nostra testimonianza di ascolto della Parola che abbiamo ricevuto e che quotidianamente accogliamo. Abbiamo raccontato come la vocazione sia il punto di partenza di un cammino in cui si comprende quale posto io credo di avere nel mondo e come esprimerlo con la vita. Lo abbiamo fatto con le decine di ragazzi che abbiamo incontrato nelle varie scuole, dove siamo stati mandati a gruppi per annunciare quanto bella sia la vita, ma soprattutto Chi ce l’ha stravolta facendoci assaporare la vera bellezza e facendoci meravigliare del dono. Molti di noi hanno fatto incontri nelle parrocchie, nei gruppi del catechismo. Alcuni, come me, hanno vissuto l’esperienza della visita agli ammalati, dove davvero ho visto il desiderio delle persone di voler accogliere e ricevere l’Eucarestia: vivere bene vuol dire anche saper dire grazie alla vita, a chi ce l’ha donata e a chi ci aiuta a camminare.

Come sempre, queste missioni possono cominciare con il desiderio di voler donare qualcosa agli altri, ma la cosa stravolgente è che, come al solito ma in modo sempre nuovo, si riceve più di quanto si dia. Siamo usciti da questa esperienza arricchiti da un maggiore slancio a dire il nostro sì, come Maria. Purtroppo, la missione è terminata prima del previsto, causa neve, ma ci ha comunque permesso di vivere a pieno quella che è la realtà del posto, grazie anche alla collaborazione dei parroci che sempre in maniera accogliente ci hanno fatto sentire a casa. Non si può dire quanto si è donato, ma sicuramente quello che resta è sempre qualcosa in più di quanto si aveva.

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