LA SINODALITÀ: VIA DI DIALOGO PER LA CHIESA E IL MONDO CONTEMPORANEO

DAVIDE FUSIELLO (V anno)

Arricchente e coinvolgente è stato l’incontro online che monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, ha tenuto a noi della comunità del Seminario Maggiore interdiocesano di Basilicata concludendo così i momenti di approfondimento culturale previsti in questa settimana di festa per noi.

La scelta ricaduta su monsignor Castellucci come relatore di questo incontro è motivata dal servizio che sta offrendo alla Chiesa Italiana come referente del sinodo dei Vescovi. È proprio il tema della sinodalità che ci ha permesso, nella prima parte dell’incontro, di conoscere l’excursus compiuto e da compiere ancora sia nel sinodo universale che in quello della chiesa d’Italia, con un particolare riferimento all’ambito della formazione nei seminari. Nella seconda parte dell’incontro un atteggiamento di ascolto ha caratterizzato l’arcivescovo nei confronti delle domande che noi seminaristi abbiamo posto, ricevendo risposte soddisfacenti.

La fase del sinodo che stiamo vivendo, iniziato nell’autunno scorso, prende il nome di momento narrativo, contraddistinto dall’ascolto delle voci del mondo per poter attestare che la Chiesa, per il fine che ha, non può prescindere dalla conoscenza dei bisogni, delle paure, delle obiezioni che il mondo porta con sé ma deve rispondere guardando, con gli occhi della fede, a Gesù come suo Salvatore. In questa fase la Chiesa, mentre pone delle domande, si lascia lei stessa interrogare per poter offrire, nelle prossime fasi del cammino sinodale, risposte sapienziali e profetiche che potranno aprire a nuovi stili esistenziali in questo «cambiamento d’epoca», termine che Papa Francesco utilizza per indicare l’oggi da noi vissuto.

Il Sinodo voluto dal Santo Padre, sprona ognuno di noi a leggere la propria esperienza in ascolto della voce dello Spirito, partendo dal proprio percorso di vita personale e completandolo in quello della comunità ecclesiale: è così che, citando monsignor Castellucci,

«L’ascolto dello Spirito trasforma in tradizione l’esperienza di ascolto della Parola».

Non conosciamo ancora i contenuti delle relazioni che le singole diocesi hanno consegnato a margine di questa prima fase di ascolto, ma emerge una continua domanda sul senso della vita che ogni uomo si pone ed è propedeutica all’accoglienza del messaggio cristiano.

Un incontro come questo porta noi seminaristi a procedere nel cammino formativo costruendo uno stile sinodale di discernimento, valutando il nostro vissuto partendo dal mondo interiore fino a giungere alle considerazioni di ogni battezzato che incontriamo nel nostro percorso. Così facendo potremo un domani aprirci facilmente ad una dimensione sinodale del ministero ordinato, capace di testimoniare una Chiesa che è lei stessa sinodo, popolo di Dio in cammino verso il regno dei cieli.

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